Le tradizioni uniscono, sono un prezioso patrimonio, e oggi abbiamo il piacere di condividere il racconto dei festeggiamenti di Santa Marta a Ceriana, attraverso gli occhi e le parole di una preziosa volontaria della Spes.
Una numerosa squadra della Spes Coop Onlus ha avuto il piacere, anche quest’anno, di curare la preparazione e il servizio del pranzo per la comunità di Ceriana, con entusiasmo, impegno e sentendosi accolti come a casa.
“Ci sono giornate che non si dimenticano, giornate in cui il cuore batte a un ritmo così forte da togliere il respiro.
Oggi, 29 luglio, a Ceriana abbiamo scritta una pagina semplicemente meravigliosa. Insieme al gruppo “Quelli di Ceriana” e ai meravigliosi, unici ragazzi della SPES di Roverino, abbiamo celebrato Santa Marta con un’intensità che sento ancora vibrare dentro di me e che porterò sempre nel mio bagaglio di vita.
La figura storica di Santa Marta ci ricorda l’amore che si fa gesto concreto, l’accoglienza che si rimbocca le maniche e non chiede nulla in cambio se non la gioia pura dell’incontro. Ed è esattamente questo il miracolo umano che si è ripetuto oggi tra di noi. Un cammino condiviso, passo dopo passo, nella processione per le vie del paese, fino alla meraviglia del pranzo. Ogni singolo istante è stato intriso di un affetto così pulito e potente da disarmare qualsiasi difesa.
Gli operatori e i ragazzi della SPES hanno messo l’anima, il cuore e un entusiasmo travolgente nella preparazione di questo momento insieme. Guardare i loro occhi felici, vedere l’orgoglio nei loro sguardi mentre condividevano il frutto del loro lavoro e sentire la loro voglia incontenibile di stringersi in un abbraccio collettivo mi ha scosso fin nell’angolo più nascosto dell’anima.
Per me, essere presente e vivere tutto questo come volontaria è un dono che mi travolge, un privilegio che mi arricchisce. Quando sono lì con voi, ogni rumore del mondo fuori svanisce. In quel preciso istante, mentre incrocio i vostri sguardi senza filtri, capisco il vero senso del mio esserci. È un’esperienza che mi scava dentro, che mi spoglia delle fatiche quotidiane e mi riempie di una pace immensa. Toccare con mano la vostra purezza, ridere insieme per le cose semplici e sentirmi parte del vostro mondo è una benedizione che porto a casa con profonda gratitudine. Mi accorgo, con un pizzico di commozione, che da voi ricevo sempre infinitamente più di quanto io riesca a dare: mi regalate la verità di un sorriso che guarisce, un affetto puro e lezioni di vita silenziose ma potentissime, scritte a fuoco direttamente sul mio cuore.
Grazie, ragazzi miei. Grazie perché con la vostra forza pulita, con la vostra straordinaria e instancabile semplicità e con la vostra capacità di amare senza riserve, prendete i nostri cuori e li rendete migliori. Rendete ogni incontro un momento unico e speciale.
Vi voglio un bene immenso, immenso… e come dite sempre voi, con quella voce che mi scalda l’anima: grazie di esistere!”.
Alda Fumagalli









